Meeting Art sulla Maglia Bianca

Lo Sponsor Principale

Una presentazione per la Stagione che verrà, effettuata nella sede della Meeting Art, foto Umile

Meeting Art sulla Maglia Bianca. Nella mattinata di giovedì 21 luglio è stato firmato il contratto con la Meeting Art S.p.a. La prestigiosa e rinomata Casa d’Aste, gestita dalla famiglia Carrara, sarà il nuovo main sponsor per la stagione 2016-2017.

L’accordo è stato siglato dal Presidente Massimo Secondo e dall’Amministratore Delegato di Meeting Art Pablo Carrara.

Il nuovo main sponsor sarà presente sulle divise da gioco ufficiali a partire dalla prima gara di Tim Cup. Dal sito ufficiale l’Umile apprende le dichiarazioni del Presidente della Pro e dell’Amministratore Delegato della Meeting Art

Massimo Secondo: “Siamo felici di accogliere Meeting Art tra i nostri main sponsor. Un marchio prestigioso che negli anni ha saputo diventare vero e proprio leader del settore a livello internazionale. Ringraziamo la famiglia Carrara che ha voluto intraprendere con noi questo cammino“.

Pablo Carrara: “Dopo 40 anni di attività qui a Vercelli per noi è stato un passo importante legarci ad una società calcistica gloriosa e prestigiosa come la Pro Vercelli. Il progetto societario ci ha convinto per cui abbiamo deciso di intraprendere questa nuova collaborazione“.

La notizia è di quelle belle, bellissime. Da tempo si vociferava dìun ingresso di rilievo a sostegno della Pro da parte di una Società che, se non l’Umile non erra, era già inserzionista e sponsor, ma non Main Sponsor, ovvero Sponsor Principale e indicato sulla maglia. Meglio non poteva essere, ed ora attendiamo che abbiano continuità e riscontro le buone prospettive, le sensazioni che si percepiscono dai primi allenamenti del gruppo guidato da Moreno Longo. Forza, come sempre ! E

E se non lo avete ancora fatto, leggete il pezzo mattutino dell’Umile sulla prima amichevole stagionale della Pro, giocata contro il Cumiana a Cantalupa, il link è quello sottostante

http://aleprovercelli.it/2016/07/un-piccolo-sguardo/

Paolo d’Abramo