È tempo di tabelline

Domenica pomeriggio ore 17.30 la Pro a Ferrara contro la Spal

da nostrofiglio.it

Tabelline.  Tutto in una donna, anche il dolore più grande, fa capo alla messa in prova di un abito nuovo, lo ha scritto forse Flaubert che è uno scrittore e non il fucile con cui alcuni Innamorati sparerebbero fiori 🌺 alle idee malinconiche di chi vede la Pro oggi  in difficoltà. E, più o meno, gli stessi Innamorati lealisti, Innamorati a prescindere che s’inquietano se qualcuno vede difficoltà per la nostra Pro, vede incertezza, lancerebbero anche lisciva, saliva o fiori a chi affronta senza il dovuto furore i nostri avversari diretti cioè quelli nella lotta per evitare i play out. Il dolore forse più grande, tra questi Innamorati e negli ultimissimi tempi, la vittoria del Brescia a Novara, per esempio. Ma anche la Salernitana che ha perso 3 a 1 in casa con il Frosinone non ci ha fatto un piacerino, e questo non ci va bene per una serie di meccanismi di classifica – per il fatto, ad esempio,  che alla Spal domenica contro di noi non basterà il pari ma dovrà vincere. Stava per aggiungersene un altro ancora, sempre oggi lunedì 1 maggio, ma poi invece no, per fortuna. Mentre tutti i Tifosi della Pro, quasi tutti, hanno gioito per la vittoria, nel derby campano, del Benevento contro l’Avellino. Ma l’Avellino si salverà e con la zona retrocessione, a mio umile avviso, non ha pertinenza al di là delle penalizzazioni che l’han gettato lì. Invece il successo del Brescia a Novara è una vittoria che rilancia gli uomini di Cagni, esperto, bravissimo mister.  E la sconfitta del Vicenza a Verona, infine,  ha fatto sobbalzare di gioia molti Innamorati. Addirittura  oggi, lunedì e Festa del Lavoro, alcuni Bianchi Tifosi in corso d’opera hanno messo incredibilmente  in dubbio l’integrità morale di alcuni dell’Hellas perchè sembrava che il Vicenza andasse a sbancare il Bentegodi. Invece no. È finita 3 a 2 per l’Hellas Verona, goal di Romulo nel finale, nel finalissimo. Quanti Innamorati vorrebbero vedere o vivere la messa in prova di un abito nuovo, di un modulo nuovo, tanti. E invece, nuovamente, no. Attendete anelanti il ritorno di Vajushi, esterno classico, bravi. Attendete quindi il 4-3-3? Bravi. Oppure il 2-4-6 come nel secondo tempo con il Perugia? Bravissimi. E quando lo vedrete, Vajushi, nel 3-5-2 ?  Vajushi, un mastino nel difendere e nelle coperture, più  bravo di quanto alcuni sporadici ed eccessivi criticoni vedano bravo Aramu nel ruolo di sostegno a Comi, o La Mantia o Rolandinho, esterno, seconda punta, falso nueve, vero trequartista. Rientrerà Vajushi e troverà sicuramente la posizione migliore e più adeguata a vincere, rientrerà tra Ferrara e Brescia, così come rivedremo Mammarella, Luperto e Rolandinho, forse. E vinceremo. Forse più probabili i rientri contro il Brescia, ma non si sa mai. Tabelline. Il mio amico Fabrizio è bravissimo a farle, le sa tutte a memoria e forse le recita anche in fondo al pezzo, dopo la firma dell’Umile, magari potrete sentirlo. L’Umile invece non va oltre la settimana di vita del Campionato, non vuol vedere oltre, più o meno come Enrico nella finzione di Anonimo Veneziano mentre è Tony Musante nel film, il luogo astratto ove effettivamente ho sentito la frase dell’abito e della messa in prova. Anche nel libro di Giuseppe Berto. Non vado oltre la settimana che sarà la terz’ultima, quella che andiamo a giocare a Ferrara, domenica pomeriggio in posticipo, per fare le tabelline, il vantaggio di sapere quel che han fatto gli altri perché gli altri han giocato prima. Il giorno prima, infatti, si giocheranno Ascoli vs Benevento, Vicenza vs Ternana, Brescia vs Latina, Frosinone vs Trapani e poi, il lunedì sera, Pisa vs Cittadella . Tabelline. Abbiamo 47 punti, ci mancano due, o meglio tre punti per salvarci. Possiamo chiudere la pratica già domenica prossima, garantendoci un abito nuovo ma nella categoria vecchia, cioè quella di quest’anno, la serie B. Vincere a Ferrara con la capolista Spal, saranno i proclami della vigilia, sempre in campo per i tre punti, come scrive l’Umile, si va per vincere, con il dovuto rispetto per gli avversari. Se cicchiamo il colpo domenica, periodo ipotetico dell’irrealtà, perché a Ferrara vinceremo con il nostro squadrone di assaltatori, avremo comunque ancora due cartucce di fiori da fiondare, in casa con il Brescia – e potrebbe essere la madre di tutte le partite della stagione in corso – oppure in Ciociaria, a Frosinone, bello carico e pronto per la A. State sereni, la Pro si salverà, di sicuro. Teniamo un poco il fiato in sospeso per farci passare il singhiozzo senza spavento, è un modo per stare in tensione. Per tutto il resto, Vacanze Viaggi e Mercati  d’Estate in Occidente ed Oriente, c’è ancora tanto, tanto tempo davanti.

Paolo d’Abramo