Grossi, Rovini, Messias, Firenze, volti nuovi

Altro giorno, altre presentazioni

Grossi, Rovini, Messias, Firenze, la presentazione. Domenica doppio allenamento 9.30 e 17.30, lunedì alle 10 partenza per Cantalupa. Amichevole di mercoledì 19 con il Cumiana, bimbi fino a 10 anni gratis, per gli altri biglietti a 6 euro. Compilazione Tabellone Tim Cup, venerdì 21 a Milano. Al 27 luglio ci sarà un’altra amichevole, luogo e avversario da definire. Firenze, Grossi, Messias e Rovini da sinistra a destra nella foto sul Social, redistribuiti nella foto del pezzo su aleprovercelli.it. Massimo Varini: “Lorenzo Grossi lo avevo visto a Chiavari nella finale di Coppa Italia, è nostro, la Roma si è tenuta una percentuale sull’eventuale vendita successiva. Giocatore che può giocare da centrale di difesa o a centrocampo. Ha grande tigna. Marco Firenze, ce lo ha chiesto il mister, è piaciuto anche a me, ha qualità, gamba, ha fatto 9 goal in 14 partite a Pagani, due anni fa era a Crotone, è un centrocampista che sa buttarla dentro. Emanuele Rovini, ne avevamo parlato anche con Longo, attaccante, punta svelta, furba, rapida nella conclusione anche vicino all’area, ultimi 15 metri, un’operazione con l’Udinese che ce lo ha dato volentieri. Junior Messias, avevamo fino a 10 giorni fa un problema di lista degli over, avevamo già 18 giocatori, poi il problema si è risolto. È due anni che lo seguiamo, un esterno mancino che può giocare a piede invertito o sotto punta. È il nostro format, quello di prendere giocatori di categoria inferiore”.

Marco Firenze:” La scelta di Vercelli dipende da alcuni fattori, so come lavora il mister, credo di poter migliorare ancora tanto e ho incontrato una Società seria con cuciti sulla maglia 7 scudetti. Il mister è uno molto puntiglioso. L’anno scorso ho giocato quasi sempre mezz’ala sinistra ma ho giocato anche punta, mezz’ala esterna. L’anno scorso a Pagani avevamo una squadra con tanti giovani, avevano la possibilità di poter sbagliare, lavoravamo anche tanto sulla fase difensiva con mister Fusco”.

Lorenzo Grossi:” Sono tre anni che per esigenze mi sono spostato dietro, in difesa, sono però nato centrocampista. È un salto importante, sono molto determinato”.

Emanuele Rovini:”Sono un attaccante che gioca sui primi passi e sulla velocità. Ho avuto la fortuna di allenarmi con Di Natale, mi ispiro a lui”.

Junior Messias:”Quando sono arrivato qui ci ho messo quasi due anni e mezzo a fare i documenti e poco per volta sono arrivato qui, in B. È un salto importante, in Brasile ho giocato nella serie C. Il calcio italiano è più semplice, in Brasile litigano tanto. Mi sono sposato in Brasile ma mio figlio è nato qui, in Italia. Sono un attaccante esterno, il mio sogno era quello di giocare tra i professionisti in Italia”.

Paolo d’Abramo