Meglio essere ottimisti, meglio essere allegri

Meglio essere ottimisti. Il mio amico Fabrizio, nella nostra abituale conversazione serale mi ha indicato due frasi che ben s’attagliano, a suo avviso, alla situazione attuale della Pro. La prima è di Albert Einstein: “meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione“. Condivido il pensiero dell’amico Einstein mentre Fabrizio in genere rema controcorrente, come il barcarolo, ed è pessimista quando tutti sono ottimisti. La seconda, è un aforisma di Franz Kafka:”C’è molta speranza ma nessuna per noi” e qui lo riconosco, Fabrizio, e rivedo anche Kafka. Con la spensierata allegria di naufragi che avvolge tutti coloro che sono consapevoli di andare a farsi – calcisticamente – ammazzare, gli Innamorati viaggiano con il pensiero – alcuni anche con l’aereo – verso Palermo ove lunedì sera la Pro affronterà i rosanero guidati da Tedino che tanto bene aveva fatto a Pordenone mentre in seguito decisero, Fato ed Eupalla, di far salire in B il Parma. Parlare di formazione è ora impossibile, si va a Palermo, ci si concentra sulle due prossime gare, dopo la Sicilia arriverà il Cesena al Robbiano Piola e le sensazioni ondeggiano sulla sedia a dondolo, sulle due sedie a dondolo dove appoggiano le due frasi, quella di Albert e l’altra di Franz. Bisogna far punti per arrivare vivi a gennaio, non sarà facile ma ci proveremo, la strada è quella giusta anche se, uscite di scena le due frasi, restano a muoversi le due sedie dondolando vuote e fa un po’ film dell’orrore se le immaginiamo, le sedie, in un corridoio vuoto e poco illuminato come alcuni vedono il corridoio che sta percorrendo la nostra amata. Che la Pro incominci ad illuminarsi però è un dato di fatto, ora e per me i punti fermi sono Marcone Mammarella Legati Vives Firenze Umbertino Raicevic, non ditemi che sono troppo benevolo,  gli altri faticano e sono la maggioranza. Fatica fisica e caccia al mordente duracell, le pile devono funzionare per almeno novanta minuti. Questione di feeling con il modulo ritrovato e modicato, 4-3-3 a discapito di un 3-5-2 che stenta ad abbandonarci e rischia di ripresentarsi qua e là, come la consueta bambina del film dell’orrore nel corridoio semibuio. Chi e quando davvero recupererà tra Rocca Jidaiy e Altobelli? Pensiamo al Palermo, come fosse antani, come se scrivessi Cagliari , il Bologna dell’infausto primo anno di B, l’anno della ricaduta immediata, l’Hellas Verona. Per dovere di cronaca ed informazione riportiamo uno dei diversi link dedicati alla notizia di poche ore fa.

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La Giustizia farà il suo corso e tutti gli Innamorati sono convinti che le persone coinvolte dimostreranno la loro estraneità.

Sotto la firma la Samba delle Benedizioni e  il barcarolo, pur controcorrente e contro tutti, la Pro si salverà a giugno ma forse anche prima e festeggeremo come una liberazione dalle paure un altro anno di serie B. Prima del barcarolo, l’allegro Vinicius, meglio esser allegri che esser tristi, l’allegria è la cosa più bella che esista.

Paolo d’Abramo