Se uno è bravo è bravo, se invece no, perde. Spes ultima dea

Spes ultima dea

Se uno è bravo è bravo, se invece no, perde. Spes ultima dea. Quante volte, quante volte l’Umile – e non solo lui – ha scritto che in serie B soprattutto occorre essere cinici, cattivi, sfruttare le occasioni che poi non ricapitano. È vero, c’è sempre un arbitro, o due, o tre ai quali aggrapparsi per giustificare le sconfitte o le vittorie a metà, tutto vero, i rigori le espulsioni le sviste e i figli di un dio minore. Nonostante tutto, però, non funziona così. Per quanto la Pro di quest’anno abbia dato ( quasi) sempre tutto quello che poteva dare, se uno è più debole e non riesce a compensare con gli occhi del leone o la cattiveria, ebbene perde. Come ieri con il Perugia che ci ha rifilato due schiaffi, loro davanti hanno Cerri Di Carmine Diamanti, invece noi no. Resta la voglia di battere il Novara al Robbiano Piola nel derby di domenica pomeriggio e mentre riceveremo (forse) l’indulgenza plenaria in articulo mortis,  qualche divinità minore della cerchia di Eupalla, proverà a farci un massaggio cardiaco per rianimarci, per rianimare la Pro. Potrei raccontarVi di quanto è forte il Novara, di quanto ha speso per fare la Rosa, prima con Corini ed ora con Di Carlo. E scriverVi della nostra ipotetica formazione, in uno spogliatoio naturalmente e dapprima colto da scoramento poi da rabbia rivincita voglia di qualcosa di dolce, un biscotto, un gelato di primavera, una seconda vittoria nel derby. Pensate, fino ad ora ne abbiamo vinte sei in 33 partite, vincerne due di sette su 34 e con il Novara, sarebbe magra ma lodevole soddisfazione. Spes ultima dea. Per tutti coloro che sperano ancora fino a che matematica non ci condannerà, dico che fan bene a sperare, ultima dea, subito dietro ad Eupalla, una speranza con qualche fondamento irrazionale e fideistico che si passa per gufi ad esser razionali come quelli che stan già preparando la corona, nel senso di fiori ed anche in quello di laico rosario dei misteri ( ma neppure tanto misteri ) dolorosi. Se uno è bravo è bravo, se invece no, perde, come noi ieri sera al Robbiano Piola contro il fortissimo Perugia. Leoni tristi e consapevoli che qualche buon procuratore troverà per loro un ingaggio in serie B, oppure in serie A ( salviamo il soldato Ghiglione dalle prospettive del colore come una maglia del Palermo, rosee) . E non solo lui. Per ( quasi) tutti gli altri un’onesta serie C, forse. Spes ultima dea. Forza Pro, un po’ più mesti di quanto non lo fossimo già ieri. Allegria di naufragi nel brano sottostante.

Paolo d’Abramo