Chi ben incomincia

Chi ben incomincia Chi ben incomincia

Chi ben incomincia. Mentre, qua e là, si sostiene che i prezzi degli abbonamenti al Leone – che non è il museo di Vercelli ma il simbolo della nostra Pro – siano stati ribassati come la testata di un motore per dare più potenza al ruggito tuttinsieme, d’altra parte l’Umile – costantemente dalla parte dei più deboli come robinud –  legge sui Soscial che si sarebbe pure potuto fare meglio, cioè ribassarli di più, per andare ancora più forte, come hanno fatto in altri luoghi, per ricreare quell’entusiasmo che ormai giace sepolto dalla sabbia in fondo al mare dei ricordi, come una bicicletta arrugginita in una discarica, magari abusiva. Sottomarina, abusiva sottomarina e scrivendo sottomarina mi viene in mente quando andai a Clodiasottomarina anni ‘70, cioè Chioggia, il luogo delle baruffe, ma non solo. Oggi, ricordi della serie B, ma anche ricordi delle vittorie e di allenatori con giocatori attaccatissimi alla maglia. Chi ben incomincia, incomincia.  La Pro si raduna e si manifesta, secondo alcuni immalinconiti Innamorati, la stessa allegria di una corona – un rosario – in memoria della Pro che fu. Quella Pro che ci ricordiamo noi, battagliera e perdente anche su improbabili campi alla periferia di paesi raccontati e di atmosfere evocate da Piero Chiara, per esempio. Accanto alla soglia, qualche mobile in attesa di esser trasferito, sul cancello resta il cartello “Vendesi”, ragazzini che giocano con una palla di stracci in cortile. Tanta allegria. I ragazzini naturalmente pretendono di giocare con CR 7 che non vede l’ora di mangiare la panissa  a Vercelli, non vogliono la torpedo blu ma neppure vogliono correre con testa e collettori troppi limati. Voi,  ora e magari,  vorrete che io Vi parlassi di mercato, di chi arriverà, che squadra si farà. Bravi. No. Ci saranno altre uscite, per le entrate è ancora troppo presto. Quanto ai ripescaggi, potrebbe non essercene nessuno, per una B a 20 squadre, la proposta del Brescia – ripescata nel 2015 al posto del Parma, correggetemi se sbaglio, i più “poveri” dei ricchi sono anche i più “cattivi”, come scriveva all’incirca Paolo Villaggio- che è stata approvata dall’assemblea delle squadre ma dovrà ancora essere ratificata dalla Federcalcio. Staremo a vedere, da spettatori moderatamente interessati, spettatori sulla nave che si allontana sempre più dall’isola che non c’è, la serie B, che non c’è più. Chi ben incomincia a viaggiare è più sereno, anche con la morte nel cuore di un sogno spezzato.

Sotto la firma un paio di video da guardare ed ascoltare in queste notti d’estate.

Paolo d’Abramo