Sognare non è peccato

Leone e gladiatori.Sognare Leone e gladiatori.Sognare

La sconfitta ad Olbia per una rete a zero ha gelato gli animi degli Innamorati che speravamo di avere qualche giorno in più di tempo per godersi il primo turno play off degli altri ed entrare al secondo passaggio. L’Entella Chiavari è andata in serie B, per l’esultanza delle sue migliaia di supporters. Se penso che dopo la pausa forzata per la vittoria a tavolino con il Pro Piacenza il risultato della Pro è stato un incontro in terra sarda con un primo tempo da dimenticare ed un secondo anche, allora è meglio giocare spesso. Nonostante mister Grieco abbia lasciato a riposo alcuni titolarissimi per preservarli in vista dei play off, Berra, il recuperabile Morra, il recuperato Dentello Azzi, l’auspicabile Moschin, Schiavon. La Pro è chiamata domenica 12 maggio al terribile incontro con l’Orso Grigio, una partita in cui i Leoni hanno tutto da perdere, un incontro nel quale la Pro ed i suoi Innamorati avrebbero due risultati utili su tre, con la vittoria od il pari nella gara secca avremmo la chance di giocare il secondo turno mercoledì, pochi giorni dopo. Credo che però domenica non si preserverà in panca nessuno per la gara successiva. Una Stagione, quella 2018/2019, davvero psichedelica per le decisioni di Lega e Federazione e perché – per buona parte del tifo – si è compiuto il paradossale atto finale dello scollamento di diversi Innamorati rispetto ad una Società vista con le valigie in mano ma sempre lì, con le valigie sull’uscio e dentro casa, casa Pro, che non c ‘è più perché è stata abbattuta e non ricostruita. Paradossale davvero perché grazie all’epoca Secondo la Pro è tornata a calcare i nobilissimi campi della serie cadetta epperò raramente si è creata la magia della gioia sincrona, del godimento condiviso in contemporanea per la parte degli Innamorati e per quello societario, gli spareggi, un derby con il Novara, qualche eclatante vittoria. E quest’anno – con le valigie sull’uscio e la sensazione per molti che sia sempre colpa dei tifosi che sono pochi brutti e cattivi tranne pochi Innamorati a prescindere, specie in pericolo da qualche decennio ed oggi ormai in corso d’estinzione – si è compiuto lo scollamento pressoché definitivo tra la Società ed il tifo. Innamorati che avrebbero il diritto di parola ma che se la parola è contraria rispetto al Verbo laico della proprietà sono riconosciuti come cattivi, che siano numericamente pochi è un dato di fatto, la bruttezza è un ‘opinione soggettiva. Anche se la voce degli incassi incide sul bilancio in modo residuale, a meno di essere tantissimi allo stadio come accade a Venezia o a Carpi, in serie B. In tutto questo, mister Grieco rischia di fare il vaso di coccio tra le cocciute opinioni della proprietà e quelle degli Innamorati. Mister Grieco, che di sicuro qualche partita l’ha sbagliata, ha raggiunto gli obiettivi, play off e valorizzazione dei giovani. E ha raggiunto gli obiettivi con una Rosa discretamente mal costruita e pure con notevole risparmietto economico. Onore a mister Grieco, quindi. Se volevate Mourinho dovevate essere almeno più numerosi e tifosi del Real Madrid. Ora attenderemo trepidanti il match con l’Alessandria, certi che passeremo il primo turno e andremo avanti fino alla fine, fino in serie B, segnare non costa niente e non è peccato. Anzi no, volevo scrivere sognare.

Paolo d’Abramo